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10 anni di Protezione Civile

Alla cena di autofinanziamento per la decennale della fondazione dell’Associazione di Protezione Civile di Anzola, il Sindaco ha consegnato una targa di riconoscimento al Presidente

Quest’anno l’Associazione di Protezione Civile di Anzola dell’Emilia celebra il suo decimo anniversario. Ripercorriamo insieme i momenti più significativi che hanno portato alla sua fondazione, attraverso le testimonianze dei soci che l’hanno resa possibile.

Le origini

Tutto ha avuto inizio nel maggio del 2012 in occasione di un evento drammatico: il terremoto in Emilia. L ‘Associazione di Protezione Civile di Sala Bolognese stava già operando nel Campo degli sfollati di Crevalcore e cercava volontari per la distribuzione dei pasti.
            Compresa l’urgenza del momento, ad Anzola ci organizzammo in una trentina di amici e conoscenti e ci recammo sul posto per metterci a disposizione dei referenti del Campo che ci diedero subito indicazioni su cosa fare e come muoverci.
            Lavorando senza sosta nel Campo di Crevalcore, ci rendemmo presto conto della necessità di andare oltre il ruolo di volontari spontanei per entrare in una struttura organizzata e diventare più efficienti.
            Così ci iscrivemmo all’Associazione di Sala Bolognese e iniziammo il nostro instancabile impegno, prima distribuendo i pasti e poi occupandoci della sorveglianza del campo Biavati, che ospitava la tendopoli degli sfollati di Crevalcore.

Quella è stata un’esperienza che resterà indelebile nella memoria con le immagini dei luoghi devastati dalle scosse sismiche, con palazzi, scuole e chiese ridotti in macerie.
             Le popolazioni colpite, private della casa e degli affetti più cari, rimarranno sempre impresse nei nostri ricordi. Sono stati giorni in cui abbiamo vissuto il dramma di chi ha perso tutto, ma anche giorni in cui abbiamo sperimentato la solidarietà, la determinazione e l’impegno dei volontari di tutte le associazioni presenti. Insieme, abbiamo lavorato con l’obiettivo comune di rispondere alle esigenze di questa popolazione colpita, restituendo anche un sorriso nei loro occhi.

Nasce l’Associazione

Conclusa l’emergenza, era giunto il momento della riflessione: quel tragico evento ci ha permesso di approfondire il valore della solidarietà e del volontariato, quel coinvolgente “lavoro di squadra” che l’Associazione di Sala Bolognese ci ha trasmesso. Tutto questo non poteva essere dimenticato.
           Anzola non disponeva ancora di un’Associazione di Volontariato di Protezione Civile, quindi abbiamo deciso di lasciare l’Associazione di Sala per formarne una tutta nostra: l’Associazione di Protezione Civile di Anzola dell’Emilia.
            È stato un lungo cammino pieno di ostacoli e difficoltà, ma finalmente si era giunti al momento decisivo: il 21 dicembre 2015, nella Sala del Consiglio Comunale di Anzola, ci siamo riuniti in Assemblea Costituente per dare vita all’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DI ANZOLA DELL’EMILIA. Il primo passo si era compiuto.

Eravamo un bel gruppo, 33 volontari per l’esattezza, emozionati e inesperti, con la sensazione di aver dato vita a qualcosa di molto più grande di noi e il timore di non riuscire a portare a termine questo ambizioso progetto.
            Grazie all’impegno del Presidente Edda Draghetti, del Vice Presidente Luigi Rossi e alla determinazione dei volontari, con il supporto di aiuti esterni, siamo riusciti a superare ostacoli e difficoltà, completando l’iter burocratico per l’iscrizione della nuova Associazione nel Registro Regionale del Volontariato e in quello della Protezione Civile. Inoltre, l’Associazione è ora parte della Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile.
             L’ultimo passo si era compiuto: finalmente anche Anzola disponeva della sua Associazione di Protezione Civile, libera e autonoma, in grado di operare non solo sul territorio comunale su richiesta del Sindaco, tramite la convenzione con il Comune, ma anche su tutto il territorio regionale e nazionale su richiesta della Regione Emilia Romagna.

Crescita e innovazione

Eravamo appena nati e subito ci siamo scontrati con problemi reali: con quali mezzi e attrezzature operiamo? Non avevamo fondi che ci permettessero di affrontare grandi spese. In attesa che questi arrivassero ci siamo autotassati ed abbiamo acquistato le nostre divise.
            Il primo automezzo ci è stato donato dalla Pubblica Assistenza di Sasso Marconi e una Panda Van ci è stata data in uso dal nostro Comune: questi due mezzi ci hanno permesso di iniziare le nostre l’attività col monitoraggio degli argini.
             In seguito, attraverso iniziative di autofinanziamento, donazioni, contributo del Comune e “5 per mille siamo riusciti lentamente ad acquistare attrezzature, materiali e nuovi mezzi che ci hanno garantito di operare sul territorio sempre con maggiore efficienza.
             Ad oggi l’Associazione dispone di un parco mezzi e attrezzature di tutto rispetto, considerando i pochi anni di attività. Il Comune ci ha messo a disposizione due sedi: una legale presso la scuola di Castelletto e una operativa presso il Magazzino Comunale, che speriamo di poter organizzare meglio in un futuro non troppo lontano.
             Attualmente il numero totale dei soci è di circa 50 , di cui circa il 50% sono operativi. Le recenti alluvioni hanno sensibilizzato molto la popolazione, portando all’ingresso di molti giovani e nuove forze.    Tutti i nostri volontari hanno completato il “corso base” e molti hanno partecipato a corsi specialistici, soprattutto quelli relativi alle emergenze idrauliche.

L’Associazione: un patrimonio per la Comunità

In questi anni ci siamo impegnati regolarmente sul territorio per monitorare gli effetti degli eventi meteorici importanti nonché le arginature dei torrenti che attraversano il territorio comunale, intervenendo in diverse occasioni sia nel territorio comunale che altrove per soccorrere le popolazioni colpite da alluvioni. Abbiamo partecipato più volte anche alla ricerca di persone scomparse e a tutte le attività che la Regione Emilia Romagna richiedeva mediante il coordinamento della Consulta Provinciale del Volontariato.

Dieci anni non sono solo un traguardo temporale, ma la testimonianza viva di solidarietà, coraggio e spirito di comunità. La Protezione Civile di Anzola dell’Emilia rappresenta un patrimonio prezioso per il territorio: un esempio di come l’unione e la dedizione possano trasformare le difficoltà in forza collettiva.   Che questo anniversario sia non solo un momento di festa, ma anche un invito a guardare al futuro con rinnovata energia e fiducia, continuando a costruire insieme sicurezza e speranza per tutti.

ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DI ANZOLA DELL’EMILIA ODV

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